Curiosita'

Il simbolo della città

«…d'azzurro alla luna montante, sormontata da una stella di otto raggi, il tutto d'oro, colle sigle O.P.Q.L. pure d'oro ordinate in fascia e nel capo. Lo scudo sarà sormontato da corona comitale.» (dal sito araldicacivica.it)

Lo stemma di Sarzana è stato concesso con un Reale decreto, risalente al 9 marzo 1893. E’ composto da uno scudo, di forma gotica, ornato a sinistra da un ramo di quercia e a destra da un ramo di olivo. Un nastro tricolore unisce i due rami. La luna e la stella, presenti anche in molti altri stemmi di città della Lunigiana, insieme all'acronimo O.P.Q.L. rievocano l'origine dall'antica colonia romana Luni. L'acronimo O.P.Q.L. infatti, significa «Ordo PopulusQue Lunensium», che significa per l’appunto governo e popolo di Luni.

Il toponimo

Il nome Sarzana appare citato per la prima volta in un diploma dell'imperatore Ottone I datato al 963, nel quale viene riconosciuto al vescovo di Luni il possesso del castrum Sarzanae. Doveva all'epoca trattarsi probabilmente di un piccolo borgo fortificato, situato dove attualmente si trova la fortezza di Sarzanello, a controllo delle vie che percorrevano il fondovalle.
Alla conquista romana della piana lunense si lega con tutta probabilità la toponomastica del luogo: il nome deriva probabilmente dal prediale femminile Sergiana da Sergius, a cui si aggiungerà presto la denominazione militaresca di castrum.
Fonte: wikipedia.it

Personalità nate e legate a Sarzana (fonte: wikipedia.it)

Nate a Sarzana

Tommaso Parentucelli (1397-1455), divenuto papa con il nome di Niccolò V
Filippo Calandrini (1403-1476), arcivescovo di Bologna, poi cardinale
Domenico Fiasella (1589-1669), pittore
Agostino Mascardi (1590-1640), letterato e storico
Giuseppe Maria Spina (1756-1828), cardinale
Antonio Bertoloni (1775-1869), botanico
Pasquale Berghini (1798-1881), patriota e politico risorgimentale
Paolo Luigi Raso (1832-1892), garibaldino che partecipò alla spedizione dei Mille
Cesare Canini (1841-1899), garibaldino che partecipò alla spedizione dei Mille
Corrado Martinetti (1872-1953), poeta, a lui è dedicata la locale biblioteca civica
Pietro Arnaldo Terzi (1881-1945), avvocato, sindaco socialista di Sarzana, ultimo sindaco eletto democraticamente prima dell'avvento della dittatura fascista. Perseguitato e deportato morì in campo di concentramento nazista
Carlo Alberto Biggini (1902-1945), ministro dell'Educazione Nazionale della Repubblica Sociale Italiana
Rina Ketty (1911-1996), cantante francese nel periodo d'anteguerra
Paolino Ranieri (1912-2010), antifascista, perseguitato politico, partigiano, sindaco di Sarzana per 25 anni
Lorenzo Bernucci (1979), ciclista
Valerio Mascellino (aka DJ Tatanka) (1979), dj e produttore musicale
Davide Bassi (1985), calciatore
Giovanni Bonati (1991), pilota di motociclismo

Legate a Sarzana

Guido Cavalcanti (1258-1300), poeta, verrà esiliato a Sarzana il 24 giugno 1300
Castruccio Castracani (1281-1328), condottiero e stratega militare lucchese, fu plenipotenziario a Sarzana nella prima metà del XIV secolo
Tomaso Fregoso (1375-1453), doge della Repubblica di Genova, innovatore e democratico, per due volte nella sua vita si ritirò a vivere a Sarzana
Vittorio Alfieri (1749-1803). Durante un soggiorno a Sarzana, nel 1777, ideò e compose "La Virginia"
Carlo Fontana (1865-1956), scultore, realizzerà per la città due opere monumentali: il monumento ai caduti (la Procellaria) e il monumento Il Genio della Stirpe
Amerigo Dumini (1894-1967), meglio noto per l'omicidio di Giacomo Matteotti, comandò la colonna fascista coinvolta nei Fatti di Sarzana
Ugo Muccini (1910-1938), partigiano combattente, caduto nella guerra di Spagna
Miro Luperi (1911-1944), partigiano combattente, insignito della Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria
Anelito Barontini (1912-1983), antifascista, perseguitato politico, partigiano e senatore, ricoprirà la carica di sindaco dal 1971 al 1977
Marchini Turiddu (1914), calciatore, medaglia d'oro olimpica, giocatore e allenatore della Sarzanese
Manlio Cancogni (1916), giornalista, scrittore, insegnante a Sarzana, cui dedica il romanzo "L'odontotecnico"
Roberto Lerici (1924-2004), calciatore e allenatore di serie A, giocatore della Sarzanese
Giovanni Giudici (1924-2011), poeta e scrittore, cittadino onorario di Sarzana
Raina Kabaivanska (1934), soprano bulgara, naturalizzata italiana, cittadina onoraria di Sarzana
Giovanni Soldini (1966), velista, navigatore solitario, residente a Sarzana
Dario Capolicchio (1971-1993), studente universitario e cittadino di Sarzana dal 1975, assassinato nella strage di mafia di via dei Georgofili a Firenze
Simone Vergassola (1976), calciatore
Corrado Orrico (1940), calciatore e allenatore della Sarzanese, poi a Udinese e Inter
Angelo Paracucchi (1929-2004), Uno dei più grandi Chef della cucina italiana, per lunghi anni a Sarzana col suo ristorante "La Locanda dell'Angelo"

Gemellaggi

Villefranche-de-Rouergue, comune francese di circa 13000 abitanti, situato nel dipartimento dell'Aveyron nella regione del Midi-Pirenei
Eger, città ungherese di 56000 abitanti, capoluogo della provincia di Heves

Giro d’italia

Sarzana è stata sede di un arrivo di tappa del Giro d’Italia: la 13.ma del Giro d’Italia del 1986 (vinto poi da Roberto Visentini davanti a Saronni e a Moser), partita da Siena, arrivò dopo 175 km proprio a Sarzana e vide la vittoria dell’olandese Jean-Paul Van Poppel.

Il film “Nella città perduta di Sarzana”

Nel 1980, il regista Luigi Faccini girò un film su Sarzana ed in particolare su quegli avvenimenti del luglio del 1921 (noti come “I Fatti di Sarzana”) dove una squadra fascista si scontrò, prima nei pressi della stazione con i carabinieri, e poi, nelle campagne intorno a Sarzana, con le persone del luogo. Dagli scontri, uscirono 13 morti (11 fascisti, 1 militare ed un casellante)
Il film vinse la Targa d'argento Pietro Bianchi al Festival del cinema neorealistico di Avellino nel 1981.

Sarzana ed il Sacro Graal

Una delle curiosità poco conosciute (anche dalla tradizione locale) è la cosiddetta reliquia "del sangue preziosissimo di nostro Signore Gesù Cristo". Secondo una leggenda, la reliquia del Sangue versato da Gesù sulla croce, per la redenzione del mondo, giunse nella città di Luni, insieme ad un crocefisso ligneo (il cosiddetto Volto Santo di Lucca), nell'anno 782.
Il Venerdì santo di quell'anno il Vescovo di Luni, Apollinare, ed il Vescovo di Lucca, Giovanni, raccolsero sulla spiaggia di Luni le due reliquie, trascinate a riva dalle onde del mare. Infatti, secondo la tradizione, Nicodemo di Arimatea, sul monte Calvario, aveva riempito un'ampolla col sangue di Cristo e aveva poi scolpito una croce con l'immagine del Salvatore, per contenere l'ampolla.
Una volta approdate sulla spiaggia di Luni la Croce, che fu chiamata Sacro Volto, fu portata a Lucca, dove è tuttora conservata presso la cattedrale principale, mentre la Reliquia rimase a Luni. Da Luni successivamente fu trasferita a Sarzana nel 1204, anno della traslazione della sede episcopale.
Il sangue di Cristo è legato alla leggenda del Santo Graal, di cui molto si è scritto e narrato.
La reliquia ora è custodita nella Concattedrale di Santa Maria, precisamente nella cappella "del preziosissimo sangue", a destra dell'altare maggiore, e viene esposta il primo venerdì di ogni mese.